Foto Mancate - marzo/aprile 17



Sabato "in Prati"
Gli androni e i portierati dei palazzi di quelli che si credono 'sto cazzo e che mi mettono sempre un po' di soggezione.

Colosseo (davanti al)
La cameriera sulla trentina con la bocca grande e le labbra rosso fuoco che porta un vassoio di bibite al tavolo del Pope

Sotto Ostiense-Piramide
Sul tapis roulant verso Piramide due ragazzine grandicelle che tenendosi al passeggino spinto dal padre camminano ma con sulle pareti del corrimano e se la ridono parecchio.

Napoli piazza Plebiscito
Cameriere ragazzino, azzimatissimo, capelli corvini scolpiti e pelurietta imberbe sopra il labbro, che porta vari piattini di sfogliatelle e babà superando indifferente il vai e vieni all'uscita del Gambrinus

Roma
I fratelli Giorgio e Angelo Cirulli dell'omonima officina meccanica che in attesa dei clienti si piazzano in una dello loro pose plastiche sotto il sole del primo mattino.

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mercoledì
Padre con figlio piccolo aggrappato al manubrio di una vespa (molto vintage) che la mattina vedo spesso uscire insieme da via Capo d'Africa e dall'atra parte della strada proprio davanti a me due operai (tipo due parquettisi o due di una ditta di pulizie) appoggiati al cofano del furgoncino che stanno concentratissimi a guardare le foto dei sedili di un'auto da una brochure pubblicitaria .

martedì
Di mattina alle 8:30, due signori sulla 70ina che armeggiano davanti ad un distributore automatico di preservativi, un po' ridacchiano un po' si prendono per il culo.

lunedì
Sulla Metro due attrezzi, due tamarri sulla trentina, che si scambiano ricette di cocktail con termini molto tecnici ("mettici una goccia di", "basta solo un profumo di", "un sospetto di"). Quello più attrezzo dei due ha la faccia proprio da scemo ma si rivela quello più competente e sveglio. Dice che ha un metodo infallibile per fare il succo di pomodoro trasparente e lo spiega nel dettaglio. L'altro non è per niente impressionato, neanche quando gli dice che poi così facendo il succo dura quasi tutto il giorno e anche di più.

Sul treno una madre esausta che tratta con ostentata sufficienza il figlio (bimbetto effettivamente lagnoso e deciso a farsi notare a tutti i costi). Lei si rende conto che la guardiamo e parte con tutta una serie di alti e bassi tra sgarberie, carezze, toni truci e sospiri che finiscono con una abbraccio soffocate e bacio sulle labbra. Bimbetto impietrito (finalmente) da grande spenderà tutto il suo budget dal terapista, o dal pusher (o da tutti e due).

venerdì
La signora che incontro spesso nei pressi di Santa Balbina subito dopo aver incrociato il ragazzino spagnolo, oggi mi ha guardato più decisamente, mi ha riconosciuto e salutandomi mi ha sorriso. Ho subito ricambiato, ma per secondo (e col mio solito grugno serio).

giovedì
La signora che giganteggia alla cassa di Remo a Testaccio ("unica sede dal 1976") con uno dei vari camerieri soggetti che passano da lei per le registrare le comande. In effetti, sulle signore che stanno alle casse di bar, trattorie e tabacchi romani bisognerebbe farne un progetto fotografico apposta (con studio antropologico a corredo).

martedì
L'espressione del ragazzino spagnolo sui 6-7 anni che incrocio spesso la mattina zona Stadio delle Terme mentre scende spingendo a piedi una biciclettina gialla. A fianco ha il padre. Il ragazzino chiacchera ma il padre sembra dargli molta retta perchè occupato con la sorellina sul passeggino. Oggi li ho visti più avanti, già sulle lunghe zebrate della FAO. Il ragazzino mi fissava con l'espressione del tipo "questo dov'è che l'ho già visto?" #Samarcanda

Sotto la Metro vedo una signora gonfia un po' border line. Ha in mano un bel panino con la mortadella, di quelli fatti con le fette di filone. Lo tiene ben i vista, quasi le copre la faccia, ha l'espressione soddisfatta e sul panino è ben visibile la mezzaluna dell'ultimo morso.

#fotoblog #FotoMancate #InGiro #apr17 #mar17

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